Come è nato il video promo emozionale per Me4Me2 

In questo articolo analizzeremo gli strumenti necessari per comprendere come si struttura la narrazione attraverso le immagini, e lo faremo mostrando il processo creativo del video di Me4Me2, evidenziando le varie fasi di lavorazione e la sua composizione.

FASE 0: L’IDEA

Alla base di tutto c’è l’idea.
All’inizio tale idea è molto fumosa, non ha forma, ma racchiude in sé un grande potenziale. Dall’idea tutto nasce. 

Le idee devono essere comunicate e raccontate. Per farlo è utile, prima di tutto, capire su quali valori si fonda il brand di cui vogliamo parlare. 

Quando Marcello (CoFounder di Me4Me2) ci ha chiamato, ci ha detto che voleva un video in grado di emozionare e che trasmettesse, in maniera limpida e profonda, i valori della sua attività. Me4Me2 si occupa di coaching ed è una realtà che che vede coinvolto in prima persona Marcello assieme a Simona, sua compagna nella vita e nel lavoro.
Il primo passo quindi è stato ascoltare e comprendere chi è il cliente e cosa vuole.

FASE 1: IL BRAINSTORMING

Abbiamo stilato una lista di parole chiave e concetti fondamentali, poi abbiamo cominciato a riflettere sul sistema per poterli raccontare al meglio, valutando diverse ipotesi e soluzioni.

Ecco le parole chiave del brand di Marcello e Simona che sono saltate fuori in diversi scambi di email: 
Crescita, felicità, realizzazione, desiderio, formazione, life coaching, business, azienda, idea, Ivrea, rivalutazione, sogno, nutrizione, benessere, consapevolezza, forza, sicurezza.

Dato che il Life Coaching stabilisce un rapporto diretto fra il coach ed il suo assistito, la cosa migliore da fare ci è sembrata quella di mostrare direttamente sullo schermo Marcello e Simona, così che da subito si potesse instaurare un contatto fra il team Me4Me2 e la sua potenziale audience.

Raccontare la propria storia personale è un metodo spesso vincente per emozionare chi ci guarda. Oltre a raccontare “cosa fanno” abbiamo raccontato “chi sono”.

FASE 2: STILARE UN SOGGETTO ED UNA SINOSSI

Il soggetto è una breve descrizione sul tipo di progetto che si sta realizzando. Non deve avere dettagli, deve far capire il contesto e la finalità del video.

L’azienda Me4Me2 è intenzionata a rivalutare il territorio. Per farlo si avvale di uno strumento chiamato coaching, ossia lavorare sulle persone per aiutarle a realizzare i propri desideri ed i propri bisogni.”

La sinossi è un piccolo riassunto del video. E’ quello che possiamo leggere dietro le copertine dei libri o dei DVD.
Come abbiamo già detto in altri articoli: “less is more”.
Da un abbozzo iniziale oltre di 3 pagine, dove Marcello ci ha spiegato nel dettaglio tutto quello che aveva in mente, siamo poi arrivati a meno di un quarto di pagina.
Questo processo è durato circa due settimane, fra scambi di email e telefonate.

La sintesi è la chiave.

Da bambini abbiamo molti sogni. Non sempre però questi si realizzano e la vita spesso, in modo duro, ci fa scontrare con la realtà. Chi voleva fare il calciatore finisce in ufficio, oberato di lavoro e pieno di stress. La stessa cosa è accaduta a Marcello che, contrariamente ai suoi sogni, ha finito per essere rinchiuso in una azienda per diversi anni. Trovare la forza per cambiare le cose non è facile, ma lui ci è riuscito. Per questo è nato Me4Me2, per permettere a tutti quanti di poter fare altrettanto, donando nuova vita anche al territorio nel quale si svolge tale attività: Ivrea.”

E’ stato molto piacevole lavorare a contatto di un cliente come Me4Me2 in questa fase, poichè ci hanno lasciato carta bianca permettendoci di esprimerci al meglio, e quindi ottenendo di riflesso loro stessi il meglio da noi.

FASE 3 : TRATTAMENTO CON SCENEGGIATURA

Il trattamento è una tappa fondamentale che, durante il proprio processo creativo, non deve essere assolutamente saltata.

Avere una idea non basta, una volta trovata la storia, questa va realizzata e resa concreta.

Il trattamento risponde alla domanda:
Ok, io clicco PLAY sul video e poi cosa vedo?”

Si tratta dell’esatta stesura di tutto quello che accadrà e che andremo a vedere:

La voce fuori campo (VFC) del Narratore accompagna le immagini.
Panoramica di Ivrea.
Dal cielo ci spostiamo al livello di terra.
Arriviamo dentro l’ufficio di Me4Me2.
Nel suo ufficio Marcello sta sfogliando un vecchio album di foto.
Marcello prende una foto di lui da bambino con un pallone rosso.
Marcello ricorda.
Su di una strada (metafora della vita) vediamo prima lui da bambino pieno di sogni e poi lui da adulto che non sogna più. I desideri irrealizzati e le fantasie, come un eco, si dissolvono.
Torniamo nel presente, Marcello posa la foto.
Marcello guarda in camera e poi, girando la testa, porta l’attenzione sul Brand.
Carrellata rapida con tutte le attività principali di Me4Me2.
Intervista Simona e Marcello.
Torniamo in esterna.
Dal castello, saliamo verso l’alto.
Chiusura con logo animato.

Una volta stabilito tutto quello che accadrà nel nostro video, si passa -generalmente- alla sceneggiatura. E’ la stesura definitiva.
Scene, location, dialoghi, e tutto il necessario per raccontare per iscritto, e nel dettaglio, quello che comparirà in video.

FASE 4: LO STORYBOARD

Quando tutto è stato scritto ed organizzato, si passa ad una fra le fasi più divertenti e allo stesso tempo provanti del processo di realizzazione di un video: lo Storyboard.

In questa fase bisogna immaginare, e poi disegnare in bozza, ogni singola inquadratura che si intende inserire nel video. E’ un lavoro minuzioso perché per “raccontare” 15 secondi di video possono volerci diverse inquadrature, ed ognuna di esse potrebbe richiedere luci e movimenti particolari di camera o degli attori.
Meno spazio si lascia all’improvvisazione sul set, pianificando quindi ogni cosa, e più sarà facile gestire le giornate di ripresa e portare a casa del buon materiale.
Noi facciamo sempre un sopralluogo delle location, e’ un elemento indispensabile per capire quali inquadrature inserire nello storyboard. 

FASE 5: IL PIANO DI PRODUZIONE

Definite le inquadrature, viene effettuato un lavoro di pianificazione della produzione esecutiva. In base al tipo di scena, se si tratta di un esterno o un interno, di giorno o di notte, viene definita una scaletta. 
Nel 99% dei casi quindi non si gireranno mai le scene in senso cronologico, per questo è bene stilare un programma dettagliato, poiché bisognerà tenere conto della luce esterna e della disponibilità delle varie location, degli attori e delle comparse.

La pianificazione è una delle fasi più importanti soprattutto per chi, come noi, non vuole perdere tempo e far lievitare il conto spese dei suoi clienti. Ogni giorno in più di riprese rappresenta un incremento dei costi.

Marcello e Simona sono stati dei clienti esemplari offrendoci la massima collaborazione e disponibilità. Questo ha abbreviato di gran lunga i tempi di produzione.

FASE 6: LO SHOOTING

Dopo tutto questo lavoro mentale si passa finalmente all’azione: La ripresa! 
Tutto ciò che è stato teorizzato prende forma e comincia a delinearsi. Più si è stati precisi nelle fasi precedenti, più tutto diventa semplice quando si è sul set.
Mai come in questi casi, la scaletta e lo storyboard, diventano la Bibbia di noi videomaker. 
Per ogni scena descritta sullo storyboard vengono effettuate diverse riprese e non si passa alla successiva finchè non si è soddisfatti di come è venuta.

Non basta avere una buona camera per ottenere inquadrature interessanti, è importante anche come questa si muova, i cambi di messa a fuoco e la gestione delle luci.
Noi amiamo lavorare con attrezzature di qualità, per questo video abbiamo utilizzato una Canon 5d Mark IV, un drone DJI Phantom per le riprese aeree ed uno slider (carrello motorizzato) della Edelkrone. Cavalletti rigorosamente della Manfrotto, la fluidità ed il controbilanciamento della testina sono un elemento al quale non si può rinunciare.

Quando si ha a che fare con un paio di attori, il lavoro è abbastanza gestibile, ma quando questi sono di più, tutto diventa estremamente più complesso e diventa necessaria una troupe affiatata che sappia come muoversi ed ottimizzare i tempi. Ovviamente, più il cliente sarà collaborativo, maggiore sarà la quantità di tempo che si risparmierà. 
Marcello e Simona sono stati clienti formidabili, sempre disponibili e capaci di muoversi in coordinazione.

FASE 7: L’EDITING

Terminate le riprese si passa alla fase di montaggio, ed è la parte che richiede più tempo di tutte.
E’ in questa fase che il lavoro svolto comincia a trasmettere le emozioni e i valori che il cliente ha richiesto, ed è solo vedendo la prima stesura del montaggio che si comprende tutta l’importanza dei preparativi che ci sono stati all’inizio.

Per la scelta della voce fuori campo ci siamo quindi interfacciati con uno dei migliori siti che offre servizi di speakeraggio in italia, con le migliori voci sul mercato: www.speakeraggio.com.
In due giorni e mezzo ci hanno consegnato la traccia audio, già equalizzata e pulita, permettendoci così inserirla nella nostra timeline di Premiere ed esportare il video finale.

Un tocco di professionalità in più viene dato dalle grafiche. L’utilizzo di After Effects per creare sottopancia, titoli e loghi animati determina la differenza fra un prodotto professionale ed un video improvvisato. Similmente è per la correzione del colore e le mascherature nei momenti giusti (come il dettaglio della cravatta rossa durante il flashback).
Sono queste piccole cose, fatte con cura e passione, che donano quel quid ad un video.

Abbiamo voluto raccontare questa esperienza perché lavorare con Me4Me2 è stato estremamente piacevole. Non ci capita spesso di ricevere piena fiducia dal nostro cliente. Quando abbiamo libertà d’azione riusciamo a dare del nostro meglio e a realizzare lavori di cui siamo davvero orgogliosi come questo video promo!

Luca Vitale e Finamore Riccardo

https://www.youtube.com/watch?v=7kfZlUvGpeE